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PERIODICO INFORMATIVO - 21 MAGGIO 2021

Notizia

 

CONFAPI E ANIEM LAZIO CONTESTANO  BANDO SU MANUTENZIONE VERDE PUBBLICO

ATTIVITA 'ASSOCIATIVA

Con una lettera alla Sindaca Raggi (inoltrata anche agli altri soggetti interessati dell'Amministrazione) Confapi e Aniem Lazio hanno contestato il maxi bando in otto lotti per la manutenzione del verde pubblico a Roma, evidenziando la presenza di “ condizioni ed elementi tali da alterare i principi di trasparenza e concorrenza che presiedono il sistema di affidamento dei contratti pubblici ”.

La nota è stata peraltro ripresa nell'odierna edizione di “Repubblica” ( VEDI NOTA )

Già a dicembre 2020, le Associazioni avevano segnalato alla Sindaca come il bando da oltre 48 milioni (accordo quadro di durata triennale) contenesse " parametri illogici, sproporzionati, difficilmente verificabili ".

L'evoluzione e la successiva gestione della gara hanno confermato tali perplessità: ad oggi la procedura è sottoposta a ben quattro ricorsi presso il Tar e l'Amministrazione continua a non fornire la documentazione completa ed integrale comprovante la correttezza della procedura e dell'aggiudicazione. Confapi e Aniem Lazio rilevano, in particolare, provengono dall'approfondimento analitico della gara sia emersa, per diversi operatori economici, l'impossibilità di accedere agli atti per acquisire offerte tecniche, determinare sui commissari, verbali di gara ed altri documenti Fondamenti per valutare il corretto operato dell'ente appaltante.

Ciò che appare palese e inaccettabile - sottolineano le Associazioni - è l'adeguatezza dell'attività istruttoria, la mancanza di pubblicità degli atti, la disomogeneità del trattamento riservato alle imprese, la violazione della lex specialis e dei principi fondamentali in materia di appalti pubblici.

Viene quindi sollecitata l'immediata verifica della relativa irregolarità nel processo che ha portato all'aggiudicazione dei lotti, anche in relazione alla presenza di ulteriori possibili gravi fenomeni distorsivi.

Le Associazioni chiedono alla Sindaca Raggi " di intervenire urgentemente per sospendere la sottoscrizione dei contratti di appalto interessati dalla richiamata procedura di gara, in attesa delle dovute determinazioni della giustizia amministrativa ." 

 

MANUTENZIONE SCUOLE: IN GAZZETTA IL DECRETO  CON OLTRE 1 MILIARDO PER GLI ENTI LOCALI

EDILIZIA SCOLASTICA

E 'stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 maggio us il Decreto del Ministero dell'Istruzione n. 62/2021 del 10 marzo 2021 con il riparto di oltre 1.125 miliardi di euro per la manutenzione straordinaria e l'efficienza energetica degli edifici scolastici.

Entro trenta giorni dall'adozione del decreto, le province, le città metropolitane e gli enti di decentramento regionale sono tenuti da presentare al Ministero dell'istruzione e gli interventi che intendono realizzare, con le seguenti priorità:

  • interventi inseriti nell'ambito della programmazione triennale 2018-2020;
  • interventi resisi necessari a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica già espletate sugli edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2;
  • interventi resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti;
  • ulteriori interventi urgenti per garantire l'agibilità delle scuole e il diritto allo studio in ambienti sicuri.

Sulla base delle segnalazioni degli enti locali, il Ministero produrrà un secondo provvedimento con l'indicazione dei “termini di aggiudicazione dei relativi interventi e le modalità di attuazione, di rendicontazione e di monitoraggio degli stessi”. 

Le somme previste dal Decreto Ministeriale, ripartite in base alle indicazioni nella lista pubblicata sul sito dello stesso Ministero, si aggiungono agli 855 milioni destinati alle scuole secondarie con il decreto firmato lo scorso febbraio.

 

CARO MATERIALI: ANAC E INTERPELLANZA PARLAMENTARE, ATTIVARE STRUMENTI PER GARANTIRE LE IMPRESE

ECONOMIA

In una lettera inviata al Ministero delle Infrastrutture, l’Anac interviene sul tema dell’aumento dei prezzi per i materiali da costruzione sollecitando l’approvazione di norme specifiche per garantire meccanismi di compensazione.

L’Autorità rileva che, con l’attuale normativa vigente, non è percorribile alcuna ipotesi di revisione prezzi a valle di contratti né è agevole lo strumento della variante in corso d'opera: occorre, infatti che eventuali meccanismi revisionali siano stati previsti in anticipo nei documenti contrattuali “mediante clausole chiare, precise e inquevocabili”.

Le nuove norme appaiono quindi necessarie, secondo l’Anac, anche perché gli incrementi dei prezzi vanno al di là delle “normali fluttuazioni del mercato” e rischiano “di compromettere la regolare esecuzione dei lavori affidati”. 

Sullo stesso tema, nei giorni scorsi, la Deputata Erica Mazzetti (FI) ha presentato un’interpellanza parlamentare chiedendo al Governo un intervento urgente, sollecitato da tutte le rappresentanze del sistema imprenditoriale, per introdurre un meccanismo straordinario di compensazione per i lavori eseguiti nel 2021.

L’aumento dei prezzi riguarda soprattutto metalli, materie plastiche derivate dal petrolio, calcestruzzo e bitumi: il tondo per cemento armato ha fatto registrare un incremento del 117% tra novembre 2020 e aprile 2021. Ulteriori forti incrementi si sono registrati anche in altri materiali di primaria importanza per l’edilizia, come, ad esempio, i polietileni (+40% tra novembre 2020 e febbraio 2021), il rame (+17%), il petrolio (+34%) e i suoi derivati.

Il problema sta interessando, peraltro, l’intera area europea ed è stato già oggetto di diverse segnalazioni alle istituzioni comunitarie.

L’attuale elevato aumento dei prezzi di materiali per il settore delle costruzioni – ha dichiarato Mazzetti - sta mettendo a rischio i cantieri in corso e sta riducendo ulteriormente i margini delle imprese di appalti pubblici e privati, che già vivono, come e più di altri comparti produttivi, una forte crisi che, nel caso del settore delle costruzioni, è ormai decennale”.


La proposta è quella di attivare un meccanismo basato sul rilevamento trimestrale delle variazioni percentuali del 2021 rispetto ai prezzi medi del 2020, sia in aumento che in eventuale diminuzione, superiori ad una certa percentuale, e di introdurre una compensazione straordinaria per i lavori eseguiti nel 2021, per riconoscere alle imprese gli incrementi eccezionali, da applicare a tutti i lavori in corso.
  

GARE APPALTO E IMPOSTA DI BOLLO: I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

FISCO

L’Agenzia delle Entrate (nota n. 347 del 17 maggio 2021) ha risposto ad alcune specifiche questioni relative all’Imposta di bollo sulla domanda di partecipazione a gare con procedere aperte e su contratti stipulati secondo varie modalità procedurali.

Di seguito i quesiti e le relative risposte dell’Agenzia.

  • La domanda di partecipazione a gare con procedere aperte deve essere assoggettata all'imposta di bollo?

Nel caso in cui l'adesione alla procedura di gara cosiddetta "aperta", necessita di una formale domanda di partecipazione da parte dell'operatore economico invitato, la stessa deve essere assoggettata all'imposta di bollo ai sensi dell'articolo 3 della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 642 del 1972

  • nelle scritture private assoggettabili all'imposta di bollo deve ricomprendersi sia l'accordo quadro stipulato a valle di una procedura aperta bandita, che i singoli contratti stipulati sulla base dell'accordo quadro medesimo? Nelle scritture private assoggettabili all'imposta di bollo deve ricomprendersi anche il contratto di appalto sottoscritto sulla base di una clausola di adesione prevista in un contratto pubblico sottoscritto all'esito di una aggiudicazione effettuata da un'altra Amministrazione? Nelle scritture private assoggettabili all'imposta di bollo deve ricomprendersi l'ordine diretto di acquisto stipulato in adesione a convenzioni CONSIP (ad esempio: ordine diretto di acquisto buoni pasto, telefonia mobile, noleggio fotocopiatrici, etc.)? 

Relativamente ai suddetti quesiti, l’Agenzia osserva che l'articolo 2 della tariffa, parte prima, (allegata al d.P.R. n. 642 del 1972) stabilisce l'applicazione dell'imposta di bollo, fin dall'origine, nella misura di euro 16,00 per ogni foglio per le "Scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o si documentano rapporti giuridici di ogni specie, descrizioni, constatazioni e inventari destinati a far prova tra le parti che li hanno sottoscritti", mentre l'articolo 24 della stessa tariffa dispone l'applicazione dell'imposta di bollo per gli "Atti e documenti di cui all'articolo 2 redatti sotto forma di corrispondenza o di dispacci telegrafici, ancorché contenenti clausole di cui all'articolo 1341 del codice civile... La nota a margine a detto articolo 24 precisa, tuttavia, che "L'imposta è dovuta sin dall'origine se per gli atti e documenti è richiesta dal codice civile a pena di nullità la forma scritta...".  Detta nota va intesa nel senso che non è sufficiente che un atto o documento sia redatto sotto forma di corrispondenza, per essere sottoposto al pagamento dell'imposta di bollo solo in caso d'uso ai sensi dell'articolo 24 della tariffa, poiché, qualora ci si trovi in presenza di atti, quali quelli individuati dalla nota a margine dell'articolo in commento, l'imposta in argomento è dovuta sin dall'origine. 

  • Relativamente al trattamento tributario riservato alle scritture private di euro 16,00 per ogni foglio, si deve intendere foglio uso bollo, ossia 4 pagine singole? 

Le scritture private devono essere assoggettate all'imposta di bollo per ogni foglio nella misura di euro 16,00. 

 

MAXI APPALTO MANUTENZIONE GRANDI STAZIONI: PRIMO LOTTO PER ROMA TERMINI E TIBURTINA

MERCATO

Una gara suddivisa in 3 lotti per un valore complessivo di 152 milioni è stata indetta da Grandi Stazioni Rail S.p.a. (accordo quadro triennale) per la manutenzione straordinaria, adeguamento a norma, rifacimento di fabbricati e impianti dei complessi immobiliari di alcune stazioni ferroviarie italiane.

Il primo lotto riguarda le stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina per un importo di 72 milioni di euro. Il secondo lotto riguarda le stazioni di Bologna Centrale e Firenze Santa Maria Novella per un importo di 36 milioni ed il terzo interessa le stazioni d Milano Centrale, Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre e Verona Porta Nuova per un valore di 44 milioni.

L’aggiudicazione è prevista con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con prevalenza dell’offerta tecnica (80 punti) sul prezzo (20 punti).

Le categorie Soa richieste sono OG11 (come categoria prevalente), OG1, OG2, OG12, OS4, OG3.

Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 25 giugno p.v.

Potranno essere presentare offerte per tutti i lotti ma è possibile aggiudicarsene solamente uno. 

 

NO AL SOCCORSO ISTRUTTORIO SE LA MANDANTE NON HA SOTTOSCRITTO L’OFFERTA

                                                                                                                                                                                     GIURISPRUDENZA 

Il Tar Lazio, con una sentenza del 4 maggio u.s. (n 5172), ha ribadito l’insanabilità della mancata sottoscrizione dell’offerta economica da parte della mandante.

Il combinato disposto di due norme del Codice Appalti (art. 48, comma 8, e art. 83, comma 9) prevede, infatti, che l'offerta debba essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei e che costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa.

 

Il Tribunale ha precisato che, a prescindere da una espressa clausola di esclusione nella disciplina di gara, “il valore della sottoscrizione consiste nel documentare la legittima provenienza di un documento e nella conseguente assunzione di un vincolo negoziale da parte del soggetto a ciò legittimato: l'inosservanza di tale formalità riferita all'offerta, sia tecnica che economica, concretizza un vizio nella partecipazione alla gara del concorrente, attesa la mancanza di una manifestazione impegnativa di volontà negoziale validamente imputabile al soggetto interessato”.

 

ATTIVO LO SPORTELLO QUALIFICAZIONE DI ANIEM LAZIO

CONVENZIONI

Ricordiamo alle imprese associate che è attivo lo sportello qualificazione Aniem Lazio per assistere e fornire consulenza su tutte le tematiche inerenti alle attestazioni Soa (prima attestazione, verifica triennale, rinnovo) ed alle certificazioni Iso. Le imprese interessate possono contattare i nostri uffici scrivendo a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   oppure telefonando al numero 334.9767911.

 

 

 

 

 

 

 

 

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La digitalizzazione dell’industria non è una trasformazione per pochi eletti. Anche le piccole e medie imprese, con tutte le difficoltà del caso, si sono messe in marcia e ora un’indagine svolta per il ministero dello Sviluppo economico dalla società Met, in vista della prossima Relazione annuale del garante Pmi, parla di una prima inversione di tendenza: quasi una su tre utilizza tecnologie 4.0 o ha in programma di farlo.  Fonte

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