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PERIODICO INFORMATIVO - 28 MAGGIO 2021

Notizia

 

IN FASE DI APPROVAZIONE IL NUOVO DECRETO SEMPLIFICAZIONI E GESTIONE DEL RECOVERY PLAN: COSA CAMBIA PER APPALTI PUBBLICI E EDILIZIA PRIVATA

CONTRATTI PUBBLICI

Dovrebbe essere approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri il decreto che contiene disposizioni sulla governance e sui poteri per la gestione dei fondi europei del PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza). Nello stesso provvedimento (65 articoli nell’ultima bozza) saranno inserite anche le norme di semplificazione delle regole sugli appalti pubblici. Rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi, sono state stralciate le disposizioni sulla preferenza al criterio del massimo ribasso, mentre resta incerta la questione del subappalto, per la quale il Governo ha assunto l’impegno con l’Unione Europea di rimuovere l’attuale soglia limitativa.

Questi i principali contenuti previsti nella bozza del decreto:

  • le deroghe all’applicazione del Codice Appalti vengono prorogate al 30 giugno 2023;
  • l’affidamento diretto viene consentito per lavori di importo inferiore a 150.000 euro e per servizi e forniture (compresi i servizi di ingegneria, architettura e attività di progettazione) di importo inferiore a 139.000 euro. In tali casi la stazione appaltante procede all’affidamento diretto, anche senza consultazione di più operatori economici;
  • ulteriori semplificazioni e riduzioni del numero delle imprese da invitare per la procedura negoziata senza bando: i vincoli all’invito minimo restano solo per i contratti di importo compreso tra i 150.000 euro e un milione di euro per i quali saranno sufficienti cinque inviti e per le opere dal valore pari o superiore a un milione e fino alla soglia europea (5,35 milioni) dove saranno sufficienti 10 inviti;
  • le stazioni appaltanti potranno altresì ricorrere alla procedura negoziata senza bando “quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti da circostanze imprevedibili, non imputabili alla stazione appaltante, l’applicazione dei termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie può compromettere la realizzazione degli obiettivi o il rispetto dei tempi di attuazione di cui al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”;
  • in materia di trasparenza viene modificato in modo significativo l’art. 29 del Codice dei Contratti (principi in materia di trasparenza) precisando che “tutte le informazioni inerenti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori relativi alla programmazione, alla scelta del contraente, all’aggiudicazione e all’esecuzione di lavori, servizi e forniture” dovranno essere gestite e trasmesse tempestivamente alla Banca dati dell’Anac che ne garantirà la pubblicazione. “Presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici è istituito il fascicolo virtuale dell’operatore economico nel quale sono presenti i dati …… per la verifica dell’assenza di motivi di esclusione … nonché i dati e documenti relativi ai criteri di selezione …. che l’operatore economico carica. Il fascicolo virtuale dell’operatore economico è utilizzato per la partecipazione alle singole gare. I dati e documenti contenuti nel fascicolo virtuale, nei termini di efficacia di ciascuno di essi, possono essere utilizzati anche per gare diverse. In sede di partecipazione alle gare l’operatore economico indica i dati e i documenti relativi ai requisiti generali e speciali …….  contenuti nel fascicolo virtuale per consentire la valutazione degli stessi alla stazione appaltante.”;
  • istituzione di una cabina di regia, affidata al presidente del Consiglio con la presenza di “Ministri e i Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri competenti in ragione delle tematiche affrontate in ciascuna seduta. La Cabina di regia esercita poteri di indirizzo, impulso e coordinamento generale sull'attuazione degli interventi del Pnrr”;
  • viene rafforzato il meccanismo del silenzio-assenso: “nei casi in cui il silenzio dell'amministrazione equivale a provvedimento di accoglimento, fermi restando gli effetti comunque intervenuti del silenzio assenso, l'amministrazione è tenuta, su richiesta del privato, a rilasciare, in via telematica, un'attestazione circa il decorso dei termini del procedimento e pertanto dell'intervenuto accoglimento della domanda ai sensi del presente articolo. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, l'attestazione è sostituita da una dichiarazione del privato”;
  • semplificazione per l’accesso al Superbonus: per l’avvio degli interventi sarà sufficiente la Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) senza attestazione dello stato legittimo dell'immobile.

 

INDICAZIONI ANAC PER LA DIMOSTRAZIONE DEI REQUISITI  NEL MERCATO EUROPEO

CONTRATTI PUBBLICI

Con un Comunicato del 19 maggio u.s., il Presidente dell’Anac fornisce indicazioni operative alle stazioni appaltanti aventi sede negli Stati membri dell’Unione europea e alle imprese italiane che intendano partecipare a procedure di aggiudicazione bandite in detti Paesi, al fine di agevolare la verifica dell’inesistenza delle cause di esclusione previste dalla direttiva europea sugli appalti.

Centrale, in tal senso, sarà il ruolo del sistema di collegamento della banca dati e-Certis, prevista dall’art. 85 del Codice dei Contratti ,che consente di individuare i diversi certificati richiesti nelle procedure di appalto nell'Ue, e il casellario dell'Autorità; l’Anac precisa che “sono state inserite nel sistema e-Certis e vengono periodicamente aggiornate le traduzioni dei criteri di partecipazione alle procedure di affidamento previsti dalla disciplina nazionale italiana in attuazione della direttiva comunitaria e i criteri cd "purely national" operanti esclusivamente in Italia”.

Con riferimento ai requisiti verificabili mediante accesso al Casellario informatico, è pertanto operativo un collegamento diretto tra il sistema e-Certis e il sito internet dell’Autorità – Sezione Casellario delle Imprese.

Le informazioni, in lingua italiana e inglese, potranno essere utilizzate solo ai fini della verifica dei requisiti per la partecipazione alle procedure di affidamento pubbliche. 

 

ANAC: NECESSARIO ATTENERSI AL BANDO PER LE MODALITA’ DI CALCOLO DELL’ANOMALIA

CONTRATTI PUBBLICI 

Rispondendo a un’istanza di precontenzioso, l’Anac (Delibera n.243/2021) è intervenuta sulla corretta gestione del procedimento necessario alla determinazione della soglia di anomalia.

Nel caso specifico (una procedura aperta telematica da aggiudicarsi mediante criterio del minor prezzo) il concorrente istante ha contestato la legittimità delle operazioni di gara, segnalando che la soglia di anomalia era stata erroneamente impostata con 2 cifre decimali, in assenza di alcuna indicazione nel disciplinare di gara.

L’ANAC ha ritenuto che il calcolo della soglia di anomalia, operato automaticamente nell’ambito del sistema di gara telematico sulla base di troncamenti e/o arrotondamenti non previsti dal disciplinare di gara, è in contrasto con la normativa di settore oltre che con il disciplinare stesso.

La previsione contenuta nel disciplinare di gara oggetto dell’istanza («… Verranno prese in considerazione fino a due cifre decimali, pertanto tutti i valori offerti dovranno essere espressi con un massimo di due cifre decimali ...») deve ritenersi riferita all’offerta economica espressa in termini di ribasso percentuale offerto, ma non specifica alcunché in ordine al calcolo delle medie e alla determinazione della soglia di anomalia.

Al riguardo l’Autorità ha richiamato la Circolare del MIT 29/10/2019 ove si prevede che: «È necessario che nel bando di gara o nella lettera di invito ovvero nel disciplinare di gara siano fissate le modalità per la formulazione dei ribassi percentuali delle offerte da parte degli operatori economici e il numero di cifre decimali dopo la virgola che saranno prese in considerazione ai fini delle operazioni di calcolo della soglia di anomalia, specificando, in particolare, se si procederà mediante arrotondamento (per difetto o per eccesso) ovvero mediante troncamento dell’ultima cifra decimale considerata».

 

PUBBLICATO 2° PIANO RIPARTIZIONE RISORSE 2021 DEL FONDO “SALVA OPERE”

ECONOMIA

La Direzione Generale per l’edilizia statale e abitativa e gli interventi speciali del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, ha trasmesso agli Organi di Controllo, per gli adempimenti di competenza e la successiva registrazione, il decreto direttoriale numero 5911 del 20 Maggio 2021, recante il “Secondo piano di riparto certificazioni ammesse al fondo salva opere annualità 2021”. L’importo complessivo ammesso al secondo Piano di Riparto del Fondo salva opere è pari al 70% del credito certificato. 

Il piano di riparto (allegato al decreto) elenca 76 opere, con l’indicazione degli operatori economici, delle stazioni appaltanti, del tipo di affidamento e dell’importo erogabile. 

 

DECRETO SOSTEGNI BIS PROROGA CREDITO IMPOSTA PER AFFITTI

FISCO

Il Decreto Legge n.73/2021 (cosiddetto Decreto Sostegni Bis, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 maggio u.s.) ha prorogato il credito fiscale per le locazioni di immobili non abitativi fino al 31 dicembre 2021 ed ha ripristinato il bonus sanificazione per le spese sostenute da giugno ad agosto 2021.

La misura relativa alle locazioni riconosce un credito di imposta del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili destinati allo svolgimento dell’attività di impresa, arte o professione. La disciplina attuale prevede, per coloro che nel 2019 hanno registrato ricavi o compensi fino a 15 milioni di euro, il credito di imposta in relazione ai canoni relativi ai mesi da gennaio a maggio 2021. I professionisti e gli imprenditori hanno diritto al bonus se l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 è inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

Ha diritto al credito di imposta anche chi, pur non possedendo i requisiti di riduzione del fatturato, ha iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019. 

Il bonus per la sanificazione degli ambienti di lavoro prevede un credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale e altri strumenti per garantire la salute dei lavoratori, come termoscanner, tamponi e prodotti disinfettanti.

Il credito di imposta spetta per un massimo di 60.000 euro per beneficiario ed è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi o in compensazione. 

 

LA DICHIARAZIONE DI AVVALIMENTO SANA LA MANCATA PRESENTAZIONE DEL CONTRATTO

GIURISPRUDENZA

Una sentenza del Tar Calabria (n.951/2021) interviene ancora sulla controversa disciplina dell’avvalimento stabilendo che la mancata produzione del contratto di avvalimento può essere sanata da una dichiarazione che contenga, chiaramente, la misura dell'impegno tra le parti e il carattere oneroso a vantaggio dell'ausiliaria.

La dichiarazione di avvalimento dovrà tuttavia esprimere elementi fondamentali per la normativa: l'indicazione delle risorse messe a disposizione tra ausiliata ed ausiliaria, l'impegno solidale nei confronti della stazione appaltante, l'indicazione del corrispettivo o del vantaggio patrimoniale previsto per gli impegni assunti dall'ausiliaria.

Nel caso specifico, peraltro, è stato verificato che nella dichiarazione di avvalimento non emergesse il carattere oneroso e pertanto i Giudici hanno annullato l’aggiudicazione.

 

ATTIVO LO SPORTELLO QUALIFICAZIONE DI ANIEM LAZIO

CONVENZIONI

Ricordiamo alle imprese associate che è attivo lo sportello qualificazione Aniem Lazio per assistere e fornire consulenza su tutte le tematiche inerenti alle attestazioni Soa (prima attestazione, verifica triennale, rinnovo) ed alle certificazioni Iso. Le imprese possono contattare i nostri uffici scrivendo a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   oppure telefonando al numero 334.9767911.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dal SOLE24

La digitalizzazione dell’industria non è una trasformazione per pochi eletti. Anche le piccole e medie imprese, con tutte le difficoltà del caso, si sono messe in marcia e ora un’indagine svolta per il ministero dello Sviluppo economico dalla società Met, in vista della prossima Relazione annuale del garante Pmi, parla di una prima inversione di tendenza: quasi una su tre utilizza tecnologie 4.0 o ha in programma di farlo.  Fonte

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