PERIODICO INFORMATIVO - 30 OTTOBRE 2026
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IN EVIDENZA
GOVERNO APPROVA LEGGE DI BILANCIO: BONUS EDILIZI E RISORSE PER IL CARO MATERIALI
ECONOMIA
Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre u.s. ha approvato la Legge di Bilancio da sottoporre all’approvazione del Parlamento entro il 31 dicembre.
Per quanto riguarda il settore dell’edilizia. è previsto il bonus al 50% per gli interventi di recupero (c.d. bonus ristrutturazioni), efficientamento energetico (c.d. Ecobonus) e miglioramento sismico (c.d. sismabonus) sulle prime case (proprietari o titolari di un diritto reale di godimento sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale); l’agevolazione scende al 36% sugli altri immobili non rientranti nell’abitazione principale. Dal 2028 i bonus scenderanno rispettivamente al 36% e 30%.
La precedente Legge di Bilancio aveva prorogato le aliquote del 50% e del 36% solo per l’anno 2026, prevedendo la riduzione dal 1° gennaio 2027 al 36% per l'abitazione principale e al 30% negli altri casi: con la nuova manovra si confermano anche per il prossimo anno le aliquote maggiori attualmente vigenti.
Si prevede, inoltre, la cedolare secca al 5% per gli affitti a canone concordato e all’1% per i giovani fino a 35 anni; cedolare secca anche sugli affitti dei negozi, applicata alle superfici fino a 300 mq e pari al 21%, con una riduzione al 10% nei centri metropolitani.
Il provvedimento destina anche ulteriori risorse per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici: ospedali, scuole (installazione di climatizzatori e pompe di calore), università, enti pubblici di ricerca e strutture sportive. I bandi sono previsti nel 2027, mentre l'erogazione delle risorse dovrebbe iniziare nel 2028.
Il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini ha fornito altresì garanzie sulla richiesta proveniente dal sistema imprenditoriale relativamente alla compensazione dei costi per il rincaro dei materiali, precisando che la legge di Bilancio prevederà risorse, il cui ammontare non è stato specificato, per compensare i costi sopraggiunti delle opere pubbliche.
Oltre alle risorse aggiuntive in manovra, il Ministro ha anche preannunciato l’intenzione di rimodulare finanziamenti già disponibili, destinando sui cantieri già aperti risorse previste per lavori ancora da avviare.
ISTAT: CALO DELLA PRODUZIONE PER IL 3° MESE CONSECUTIVO
ECONOMIA
Secondo l’Istat la produzione nelle costruzioni subisce un calo per il terzo mese consecutivo: ad agosto 2026 l’indice destagionalizzato diminuisce del 2,9% rispetto a luglio, portandosi al livello più basso da dicembre 2024.
Il rallentamento emerge anche nel confronto trimestrale: nella media giugno-agosto la produzione cala del 3,2% rispetto al periodo marzo-maggio.
Resta tuttavia in crescita il bilancio dall'inizio dell'anno: nella media dei primi otto mesi del 2026 la produzione aumenta dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’indicatore riguarda l'intero settore delle costruzioni, comprendendo sia la realizzazione di nuovi manufatti sia la manutenzione di quelli esistenti.
REGOLAMENTO EUROPEO APPALTI IN PARLAMENTO
CONTRATTI PUBBLICI
La proposta di nuovo regolamento europeo sugli appalti pubblici è stata trasmessa alle Commissioni Parlamentari Ambiente e Politiche U.E che dovranno esprimersi, in particolare, sulla scelta dello strumento normativo (regolamento al posto delle direttive) e rispetto del principio di sussidiarietà.
La scadenza è fissata all’11 gennaio 2027.
In sede europea il percorso procedurale continua comunque con il confronto tra Parlamento e Consiglio.
CCNL MATERIALI DA COSTRUZIONE: RINNOVATA LA PARTE ECONOMICA
SINDACALE
Confapi Aniem, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno sottoscritto l’accordo per la definizione della parte economica del CCNL Materiali da Costruzione (Lapidei, Laterizi, Cemento) scaduto il 30 giugno 2025.
Previsti aumenti diversificati per i tre settori (240 euro per i lapidei, 205 per i laterizi e 295 per il cemento) distribuiti in tre tranche (ottobre 2026, marzo 2027 e ottobre 2027), senza alcuna una tantum.
Altri interventi sono stati definiti sul welfare, a sostegno della previdenza complementare e sanitaria.
In relazione all’aumento contrattuale decorrente dall’1/10/2026, in caso di difficoltà operative nel rispetto della decorrenza prevista, le aziende dovranno procedere al relativo riconoscimento con la retribuzione del mese di novembre 2026, comprensiva di tutte le voci dirette e indirette sulla retribuzione.
Per gli aumenti relativi all’anno 2026, si ricorda che sui suddetti aumenti è possibile procedere, sussistendone le condizioni reddituali del lavoratore, all’applicazione della disciplina della tassazione agevolata introdotta dall’ultima Legge di Bilancio (Legge 199/2025), finalizzata a sostenere l’adeguamento salariale al costo della vita (Circolare Agenzia dell’Entrate 2/E del 24 febbraio 2026).
Le parti si sono aggiornate al 25 novembre p.v. per la parte normativa.
DECRETO MIT: 6 MILIONI PER INTERVENTI SU EDIFICI DI CULTO, 500.000 AL LAZIO
MIT
Nei giorni scorsi, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini ha firmato il decreto che destina 6 milioni al recupero, restauro e riqualificazione di edifici di culto (in totale sono 32 interventi finanziati).
La quota maggiore è destinata alla Lombardia, con oltre 1,4 milioni di euro, seguita da Puglia (856.000 euro), Campania (672.000), Calabria (603.000), Liguria (502.000) e Lazio (500.000).
Le risorse sono spalmate sul triennio 2026-2028 (2 milioni per ciascuna annualità).
Gli interventi previsti per il Lazio riguardano il Comune di Pico (Interventi urgenti ed indifferibili per la Chiesa di Santa Maria del Campo), l’Opera Don Guanella a Roma (lavori urgenti ed indifferibili di ristrutturazione, restauro e manutenzione straordinaria della chiesa San Giuseppe in Via Aurelia Antica) e la Parrocchia di San Gabriele Arcangelo a Roma (lavori urgenti ed indifferibili di ristrutturazione, restauro e manutenzione straordinaria del complesso parrocchiale e dell’edificio di culto).
INL: INDICAZIONI SUGLI OBBLIGHI DI FORMAZIONE AI LAVORATORI
SICUREZZA
Con la Nota n. 2377 del 27 ottobre u.s., l’Ispettorato Nazionale del lavoro ha fornito nuove indicazioni operative in merito all’espletamento degli obblighi di formazione ai lavoratori.
La circolare n. 3/2021 stabiliva che “con riferimento alla sospensione adottata per lavoro irregolare è necessaria la regolarizzazione dei lavoratori nonché, come esplicitamente evidenziato dal legislatore in tale occasione, una regolarizzazione anche sotto il profilo degli adempimenti in materia di salute e sicurezza”, fornendo indicazioni sulle procedure da seguire e, in particolare, ritenendo sufficiente, ai fini della revoca del provvedimento di sospensione, “che l’attività formativa del personale da regolarizzare fosse stata programmata in modo tale da concludersi entro il termine di 60 giorni”.
Nella nuova comunicazione, l’Ispettorato precisa che la formazione deve essere erogata al più presto: il verbale di prescrizione dovrà fissare, “per la regolarizzazione, un termine non superiore al tempo tecnicamente necessario per la partecipazione ai corsi di formazione”.
L’Ispettorato chiarisce, in conclusione, che “per attestare l’ottemperanza alla prescrizione, sarà necessario che il contravventore dimostri l’avvenuta conclusione del percorso formativo, attraverso l’esibizione di attestati di formazione, mentre per la revoca della sospensione sarà sufficiente l’esibizione di documentazione attestante l’avvenuta prenotazione di corsi che si concludano entro i termini suddetti”.
RACCOMANDAZIONE CONSIGLIO U.E. A SOSTEGNO DELL’EDILIZIA SOCIALE
EUROPA
Lo scorso 19 ottobre il Consiglio dell’Unione Europea ha presentato una Raccomandazione (14650/2026) finalizzata a fronteggiare l'esclusione abitativa, compresa la mancanza di fissa dimora.
Viene evidenziato, in particolare che “la carenza di alloggi sociali e a prezzi accessibili costituisce un grave ostacolo alla lotta contro l'esclusione abitativa e la mancanza di fissa dimora. Tra il 2013 e il 2024 i prezzi delle abitazioni in termini nominali sono aumentati di oltre il 60 % in tutta l'Unione, crescendo più rapidamente del reddito delle famiglie, con diversi Stati membri che hanno registrato aumenti medi di oltre il 220 % dei prezzi nominali.
L'offerta di alloggi ha incontrato difficoltà nel tenere il passo con l'aumento della domanda a causa, tra l'altro, degli elevati costi di costruzione, dei deficit di innovazione, della carenza di manodopera qualificata, della migrazione e della burocrazia eccessiva. In particolare, i prezzi delle costruzioni nell'Unione sono aumentati del 56 % tra il 2010 e il 2024, con alcuni Stati membri che hanno registrato aumenti superiori al 170 %. Le licenze edilizie residenziali (numero di abitazioni) sono diminuite del 22 % tra il 2021 e il 2024 e il parco immobiliare esistente non è stato sfruttato appieno: circa il 20 % delle abitazioni nell'UE è rimasto vacante o sottooccupato (comprese le residenze stagionali o secondarie e le unità abitative acquistate a scopo di investimento e non utilizzate come residenze primarie)”.
La raccomandazione del Consiglio sollecita misure volte a incrementare l'offerta di alloggi sociali e a prezzi accessibili, compresi investimenti pubblici e privati nella costruzione di nuove abitazioni e nella ristrutturazione di quelle esistenti, un migliore uso del parco immobiliare e il sostegno a modelli abitativi alternativi e senza scopo di lucro.
Si precisa, al riguardo che “l'aumento dell'offerta di alloggi sociali e a prezzi accessibili richiede quadri di governance e di investimento stabili, compresi partenariati pubblico-privato”.
Si raccomanda pertanto di incrementare l'offerta di alloggi, in risposta alle esigenze demografiche, alle carenze locali e alle disparità territoriali, anche attraverso il “vaglio di modalità con cui migliorare le procedure di pianificazione e autorizzazione a livello nazionale, regionale e locale per accelerare la costruzione di alloggi … e riducendo gli ostacoli amministrativi affrontati dai prestatori di servizi di costruzione al fine di sostenere la fornitura tempestiva di nuovi alloggi sociali e a prezzi accessibili, ove necessario, ad esempio attraverso l'uso e la mobilitazione dei terreni demaniali, garantendo nel contempo che siano ben collegati ai servizi e alle attività socioeconomici essenziali”.
LA RILEVANZA DELL’ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA NELL’ABBATTIMENTO DEI COSTI
GIURISPRUDENZA
Il Tar Lazio (Sent. n.16800 del 26 ottobre u.s.) è intervenuto, nell’ambito di una procedura di verifica dell’anomalia di un’offerta, sulla rilevanza dell’organizzazione aziendale come capacità di riduzione dei costi.
L’azienda ricorrente aveva sostenuto che tale capacità organizzativa le consentiva di gestire più commesse simultaneamente, con conseguente abbattimento dei costi. La valutazione della sostenibilità dell’offerta, secondo l’impresa, deve essere infatti globale e non appiattita sulle singole voci di costo, le quali, peraltro, ben possono costituire oggetto di compensazione.
Secondo i Giudici “la verifica di congruità di un’offerta va condotta, tra l’altro, con specifico riguardo alla capacità dell’impresa offerente, tenendo conto della sua organizzazione aziendale e, se del caso, della comprovata esistenza di particolari condizioni favorevoli esterne .…”
“La verifica di congruità deve avere carattere globale e non può essere condotta attraverso una valutazione atomistica delle singole voci di costo, potendo eventuali scostamenti essere compensati da altre componenti dell’offerta. La stazione appaltante deve, pertanto, considerare anche la concreta organizzazione aziendale dell’operatore e le eventuali condizioni favorevoli di cui esso disponga, qualora idonee a incidere sulla sostenibilità complessiva dell’offerta”.
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SERVIZIO CONFAPI ANIEM LAZIO - FARE APPALTI
Confapi Aniem Lazio, in collaborazione con “Fare Appalti”, offre alle imprese associate il servizio gratuito attraverso il quale è possibile acquisire quotidianamente l’aggiornamento sugli affidamenti di lavori, servizi e forniture e, in particolare:
Per procedere all'attivazione occorre compilare il modulo contenente i dati anagrafici dell’azienda e le categorie d’interesse (per il settore lavori) accedendo al seguente link: https://www.fareappalti.it/confapi-lazio-attivazione-convenzione/ Successivamente, l’azienda riceverà le credenziali che potrà utilizzare per accedere al servizio collegandosi al seguente indirizzo: |
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